COSTA REI

Vacanze

La meravigliosa storia di Costa Rei.

Curiosità

L’origine del nome Costa Rei.

Negli anni 60 i terreni potevano essere individuati solamente grazie alle carte militari, acquistabili solo a Cagliari c/o la libreria Dessì. In una di queste carte, si poté notare uno stagno che si chiamava Piscina Rei ed una collinetta che si chiamava Sa Punta ReiCosta Rei apparve subito un nome azzeccato, un marchio turistico, esotico. Si decise pertanto di chiamare anche il primo albergo nato sulla costa con il nome di Hotel Villa Rei. Subito dopo, con la prima pubblicità stampata, si utilizza il nome Costa Rei per tutto il Golfo, da Cala Sinzias fino a Capo Ferrato. L’albergo Villa Rei apre la stagione turistica di Costa Rei all’inizio dell’estate 1965.

La storia

Come nelle favole.

La storia
 turistica di Costa Rei comincia nel momento in cui un ragazzo di 22 anni, figlio di un’agente immobiliare belga, sente parlare per la prima volta di un certo Aga khan, che aveva appena comprato 2000 ettari di terreno sulla costa nord orientale della Sardegna con l’intenzione di insediare un centro turistico. Era nato il mito della Costa Smeralda. In quel lontano 1962,
 la notizia fece sognare il giovane Guido Van Alphen che decise di partire alla volta dell’isola dei suoi sogni, inizia così il viaggio di uno dei tanti pionieri che hanno fatto la storia del turismo in Sardegna e che grazie al suo intuito imprenditoriale, diede non solo i natali ma anche il nome ad una delle più importanti località turistiche della Sardegna.

Anni ’60

Com’eravamo.

Il golfo che adesso si chiama Costa Rei era una zona 
ad esclusiva vocazione pastorale, con oltre 15 chilometri di spiagge vergini. Non esistevano strade e raggiungere la località in auto 
era impresa ardua e faticosa.
 Dopo svariati chilometri di strada bianca, il premio di tanta fatica era comunque la visione di scenari mozzafiato, che si presentavano lungo la strada panoramica che partendo dal golfo di Cagliari collegava il Capoluogo alla costa orientale. Passando per Solanas
 e procedendo verso Villasimius, s’incominciavano comunque 
ad intravedere le prime timide avvisaglie, di quella che poi si sarebbe rivelata una vera e propria industria turistica. Procedendo verso Castiadas e Muravera si potevano trovare 
solo estese aree disabitate e selvagge, enormi spiagge di sabbia bianchissima contornata da una foltissima macchia mediterranea. Dopo Villasimius, il primo 
centro abitato era costituito
 dalla colonia degli ex detenuti delle carceri di Castiadas, ora dismessa, e da Oliaspeciosa poi diventato Comune.

Nasce Costa Rei

Il primo insediamento turistico.

Nel corso di un lungo viaggio lungo
la costa orientale, Guido 
Van Alphen valuta 
attentamente i siti di 
maggior interesse 
turistico, e decide di optare 
per l’acquisto delle
 terre di proprietà dei
 pastori di Villagrande 
site nel Comune 
di Muravera. Nel 
frattempo in Belgio,
 grazie alla buona 
pubblicità dell’agenzia
 immobiliare Van Alphen, non si fatica a trovare i soci di capitale per costruire un albergo ed un villaggio turistico. Nasce la prima società Costa Rei S.p.A. e subito dopo altri pionieri, intraprendono la realizzazione delle prime lottizzazioni. Con le imprese approdarono a Costa Rei anche le opere di un giovanissimo architetto, il belga Eric Balliu, vincitore del prestigioso Premio Roma Architettura aveva deciso di mettere alla prova la propria creatività proprio a Costa Rei. Fu Eric Balliu a concepire il disegno delle prime Ville, perfettamente integrate con l’ambiente circostante, realizzate con un tetto piano e ricoperto di terra per poterci coltivare un giardino. L’idea, peraltro oggi attualissima, era nata con l’intento di rendere invisibili le costruzioni all’interno della macchia mediterranea,
in modo da non deturpare 
in nessun modo lo scenario selvaggio e suggestivo che si sarebbe prospettato ai primi ospiti di Costa Rei.

Litorale

Dallo Scoglio di Peppino alla Spiaggia di Monte Turnu.